Android-x86 è un port non ufficiale a 32-bit del sistema operativo per smartphone di
Open Handset Alliance e
Google: in pratica, consente l’installazione di
Android su device diversi dai cellulari, come i
netbook. Da quando è avvenuto
il rilascio del SDK 1.6 – nome in codice
Donut – è la prima distribuzione a farne uso.
Con la build del 16 settembre scorso, Android-x86 si avvantaggia delle nuove risoluzioni consentite per aumentare le piattaforme su cui è installabile: attualmente è stata provata su pressoché tutti i modelli di EeePC ed EeeTop, oltre all’Aspire One — gli sviluppatori consigliano di provarla su una virtual machine, altrimenti.
Il kernel della distribuzione è completamente configurabile, funzionano correttamente le webcam integrate nei mini-PC di ASUSTeK come sono riconosciuti i chipset Atheros per il WiFi. È supportato il KMS e su alcuni modelli (come EeeTop 1602 e Aspire One) il framebuffer è in grado d’impostare la risoluzione nativa. Ho verificato personalmente che la piattaforma è interamente localizzabile in italiano e su EeePC 900A non c’è bisogno di alcun workaround per il controllo della batteria.
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